Le basi

Commenti

In OCaml i commenti sono delimitati da (* e *), come segue:

(* Questo è un commento su un'unica riga. *)

(* Questo è un
 * commento su
 * più righe.
 *)

In altre parole, la convenzione per i commenti è molto simile a quella originale di C (/* ... */).

Non esiste attualmente una sintassi per commenti su singole righe (come # ... in Perl o // ... in C99/C++/Java). Ad un certo punto si era discusso dell'utilizzo di ## ..., ed io raccomando molto alla gente di OCaml di aggiungerlo in futuro.

OCaml conta i blocchi (* ... *) annodati, e questo vi consente di commentare assai facilmente regioni di codice:

(* Questo codice non è valido ...

(* Test di primalità. *)
let is_prime n =
  (* nota a me stesso: chiedere di questo sulle mailing list *) XXX;;
*)

Chiamare funzioni

Poniamo che abbiate scritto una funzione - la chiameremo repeated - che prende una stringa s ed un numero n, e restituisce una nuova stringa che contiene la stringa originale s ripetuta n volte.

Nella maggior parte dei linguaggi derivati da C una chiamata a questa funzione apparirà come segue:

repeated ("hello", 3)  /* questo è codice C */

Questo significa "chiama la funzione repeated con due argomenti, di cui il primo è la stringa hello ed il secondo il numero 3".

OCaml, in comune con altri linguaggi funzionali, scrive e mette tra parentesi le chiamate di funzioni in modo differente, e questo è causa di molti errori. Ecco la modesima chiamata di funzione in OCaml:

repeated "hello" 3  (* questo è codice OCaml *)

Notate - non vi sono parentesi e non vi sono virgole fra gli argomenti.

Ora, cosa che può confondere, repeated ("hello", 3) ha significato in OCaml. Significa "chiama la funzione repeated con UN argumento, essendo tale argomento una struttura 'coppia' di due". Naturalmente questo sarebbe un errore, poiché la funzione repeated si aspetta due argomenti, non uno soltanto, ed in ogni caso il primo argomento è una stringa, non una coppia. Ma non preoccupiamoci delle coppie ("tuple") per ora. Invece, ricordate soltanto che è un errore mettere parentesi e virgole intorno agli argomenti di una chiamata di funzione e fra di essi.

Poniamo di avere un'altra funzione - get_string_from_user - che prende una stringa da terminale e restituisce la stringa digitata dall'utente. Vogliamo passare questa stringa in repeated. Seguono le versioni C e OCaml:

/* codice C: */
repeated (get_string_from_user ("Si inserisca una stringa."), 3)
(* codice OCaml: *)
repeated (get_string_from_user "Si inserisca una stringa.") 3

Guardate con attenzione la posizione delle parentesi e la mancanza di virgole. In generale la regola è: "parentesi intorno all'intera chiamata di funzione - non mettere parentesi intorno agli argomenti ad una chiamata di funzione". Seguono ulteriori esempi:

f 5 (g "hello") 3    (* f ha tre argomenti, g ha un argomento *)
f (g 3 4)            (* f ha un argomento, g ha due argomenti *)

# repeated ("hello", 3);;     (* OCaml segnalerà l'errore *)
This expression has type string * int but is here used with type string

Definire una funzione

Tutti voi sapete come definire una funzione (o un metodo statico, per chi pensa in Java) nei nostri linguaggi. Come lo facciamo in OCaml?

La sintassi di OCaml è piacevolmente concisa. Ecco una funzione che prende due numeri floating point e ne calcola la media:

# let average a b =
    (a +. b) /. 2.0;;
val average : float -> float -> float = <fun>

Scrivete questo nel "toplevel" di OCaml (su Unix, scrivete il comando ocaml dalla shell) e vedrete così:

# let average a b =
    (a +. b) /. 2.0;;
val average : float -> float -> float = <fun>

Se osservate bene la definizione di funzione, ed anche che cosa OCaml vi restituisce in stampa, avrete diverse domande:

  • Che ci fanno là quei punti extra nel codice?
  • Che cosa significa tutta quella roba su float -> float -> float?

Risponderò a queste domande nelle prossime sezioni, ma per prima cosa voglio andare a definire la medesima sezione in C (la definizione in Java sarebbe piuttosto simile a quella in C), e plausibilmente questo dovrebbe sollevare ancora più questioni. Ecco la nostra versione in C di average:

double
average (double a, double b)
{
  return (a + b) / 2;
}

Osservate ora sopra la nostra ben più breve definizione in OCaml. Probabilmente chiederete:

  • Perché non dobbiamo definire i tipi di a e b nella versione in OCaml? Come sa OCaml quali sono i tipi (anzi, OCaml sa quali sono i tipi, oppure OCaml è tipato del tutto dinamicamente?).
  • In C, il 2 è convertito implicitamente in un double, ma perché OCaml non fa lo stesso?
  • Qual è in OCaml il modo per scrivere return?

OK, diamoci delle risposte.

  • OCaml è un linguaggio fortemente e dinamicamente tipato (in altre parole, non avviene nulla di dinamico con i tipi, come accadrebbe in Perl).
  • OCaml utilizza l'inferenza dei tipi per ricavare i tipi, cosicché non dovete farlo voi. Se utilizzate il toplevel di OCaml come sopra, OCaml vi dirà [quello che crede sia ...] il corretto tipo della vostra funzione.
  • OCaml non fa alcun cast implicito. Se volete un float, dovete scrivere 2.0 poiché 2 è un intero.
  • Poiché OCaml non fa cast impliciti, ha operatori differenti per significare "somma due interi" (che è +) ovvero "somma due float" (che è +. - si noti il punto in coda). E così per gli altri operatori aritmetici.
  • OCaml restituisce l'ultima espressione in una funzione, quindi non dovete scrivere return come in C.

I dettagli effettivi seguono nelle sezioni e nei capitoli successivi.

Tipi di base

I tipi di base in OCaml sono:

tipo OCaml     Range

int            Intero a 31 bit con segno, circa +/- 1 billion
float          Floating point a doppia precisione IEEE, equivalente al double di C
bool           Un boolean, scritto come vero o falso
char           Un carattere a 8 bit
string         Una stringa
unit           Scritto come ()

OCaml utilizza uno dei bit in un int internamente per differenziare tra interi e puntatori. È perciò che l'int di base è a 31 bit, non a 32 bit (63 bit se state utilizzando una piattaforma a 64 bit). Nella pratica questo non è un problema eccetto che in pochi casi specifici. Per esempio, se state implementando un conteggio in un loop, OCaml vi limita a contare fino a 1 miliardo invece che 2 miliardi. Questo non verrà ad essere un problema, poiché in qualunque linguaggio, se state contando cose vicino a questo limite, dovreste utilizzare i bignum (i moduli Nat e Big_int in OCaml). Se tuttavia dovete fare cose come processare tipi a 32 bit (p.e. se state scrivendo codice criptografico o uno stack di rete), OCaml fornisce un tipo nativeint che concide con il tipo intero nativo per la vostra piattaforma.

OCaml non ha di base un tipo intero senza segno, ma potete ottenere il medisimo effetto utilizzando nativeint. Per quel che ne so dire OCaml non ha alcun numero floating point a precisione singola.

OCaml fornisce un tipo char che è utilizzato per i caratteri, scritti ad esempio 'x'. Sfortunatamente il tipo char non supporta Unicode o UTF-8. Questo è un serio difetto di OCaml che dovrebbe essere corretto, ma per intanto esistono librerie Unicode comprensive che lo aggirano.

Le stringhe non sono soltanto liste di caratteri. Esse hanno la loro propria rappresentazione interna, più efficiente.

Il tipo unit è un po' come il void del C, ma ne parleremo più sotto.

Cast impliciti e cast espliciti

Nei linguaggi derivati da C gli interi sono promossi in alcune circostanze a float float. Per esempio, se scrivete 1 + 2.5, il primo argomento (che è un intero) è promosso a numero floating point, ed anche il risultato è un numero floating point. È come se aveste scritto ((double) 1) + 2.5, ma tutto fatto implicitamente.

OCaml non fa mai cast impliciti di questo tipo. In OCaml, 1 + 2.5 è un errore di tipo. L'operatore + in OCaml richiede come argomenti due int, e qui gli stiamo dando un int e un float, dunque esso riposta questo errore:

# 1 + 2.5;;
Error: This expression has type float but an expression was expected of type int

(Nel linguaggio "tradotto dal francese" dei messaggi di errore di OCaml questo significa "hai messo qui un float, ma aspettavo un int").

Per sommare insieme due float dovete utilizzare un operatore differente, +. (si noti il punto in coda).

OCaml non promuove gli int a float automaticamente, quindi è un errore anche il seguente:

# 1 +. 2.5;;
Error: This expression has type int but an expression was expected of type float

Qui OCaml si sta ora lamentando per il primo argomento.

E se davvere volete sommare insieme un intero ed un numero floating point? (Mettiamo che siano conservati in variabili chiamate i e f). In OCaml dovete fare un cast esplicito:

float_of_int i +. f;;

float_of_int è una funzione che prende un int e restituisce un float. V'è una quantità di queste funzioni, chiamate con nomi come int_of_float, char_of_int, int_of_char, string_of_int e così via, e fanno per lo più ciò che ci si aspetta.

Visto che convertire un int in un float è un'operazione particolarmente comune, la funzione float_of_int ha un alias più breve: l'esempio sopra avrebbe potuto essere semplicemente scritto

float i +. f;;

(Si noti che diversamente da quanto si ha in C, è perfettamente valido in OCaml che un tipo ed una funzione abbiano il medesimo nome.)

È meglio il cast implicito o quello esplicito?

Potreste pensare che questi cast espliciti siano brutti, che facciano anche perdere tempo, e non avete torto, ma vi sono almeno due argomenti in loro favore. Innanzitutto, OCaml ha bisogno di questo cast esplicito per poter fare inferenza di tipi (vd. sotto), e l'inferenza dei tipi è una tale meravigliosa caratteristica salva-tempo che surclassa facilmente le digitazioni extra per i cast espliciti. In secondo luogo, se avete speso del tempo nel debug di programmi in C saprete che (a) i cast impliciti causano errori difficili da trovare, e (b) per buona parte del tempo state là a cercare di comprendere dove avvengono i cast impliciti. Rendere i cast espliciti vi aiuta nel debug. In terzo luogo, alcuni cast (in particolare int <-> float) sono in realtà operazioni computazionalmente parecchio costose. Non vi fate alcun favore nascondendoli.

Funzioni ordinarie e funzioni ricorsive

Diversamente che nei linguaggi derivati da C, una funzione non è ricorsiva se non lo dite esplicitamente utilizzando let rec invece che semplicemente let. Ecco un esempio di funzione ricorsiva:

# let rec range a b =
    if a > b then []
    else a :: range (a+1) b;;
val range : int -> int -> int list = <fun>

Si noti che range chiama sé stessa.

La sola differenza fra let e let rec è nello scope del nome della funzione. Se la funzione sopra fosse stata definita soltanto con let, la chiamata a range avrebbe tentato di cercare una funzione (definita in precedenza) chiamata range, non la funzione in corso di definizione. Non vi sono differenze di performance fra funzioni definite utilizzando let e funzioni definite utilizzando let rec, così che se preferite potreste usare sempre la forma let rec ed ottenere la medesima semantica dei linguaggi come C.

Tipi delle funzioni

Grazie all'inferenza dei tipi, dovrete raramente, se mai dovrete, scrivere esplicitamante il tipo delle vostre funzioni. Comunque, OCaml spesso stampa quelli che pensa siano i tipi delle vostre funzioni, quindi dovete conoscere la relativa sintassi Per una funzione f che prende gli argomenti arg1, arg2, ... argn, e restituisce il tipo rettype, il compilatore stamperà:

f : arg1 -> arg2 -> ... -> argn -> rettype

La sintassi con le frecce sembrerà ora strana, ma quando più tardi verremo al cosiddetto "currying" vedrete perché è stata scelta. Per ora vi darò soltanto degli esempi.

La nostra funzione repeated che prende una stringa e un intero e restituisce una stringa ha tipo:

repeated : string -> int -> string

La nostra funzione average che prende due float e restituisce un float ha tipo:

average : float -> float -> float

La funzione standard OCaml di cast int_of_char:

int_of_char : char -> int

Se una funzione non ritorna nulla (void per programmatori C e Java), scriviamo che restituisce il tipo unit. Ecco, per esempio, l'equivalente in OCaml di fputc:

output_char : out_channel -> char -> unit

Funzioni polimorfiche

Vediamo qualche cosa di un po' più particolare. Che dire di una funzione che prende qualsiasi cosa come argomento? Ecco una strana funzione che prende un argomento, ma semplicemente lo ignora e restituisce sempre 3:

let give_me_a_three x = 3;;

Qual è il tipo di questa funzione? In OCaml utilizziamo uno speciale segnaposto per significare "qualsiasi tipo voi immaginiate". È un carattere di virgoletta singola (NdT: un apice) seguito da una lettera. Il tipo dela funzione sopra sarebbe normalmente scritto:

give_me_a_three : 'a -> int

Dove 'a significa in realtà qualsiasi tipo. Potete, ad esempio, chiamare questa funzione come give_me_a_three "foo" o give_me_a_three 2.0 ed entrambe sarebbero espressioni valide in OCaml.

Ancora non sarà chiaro perché le funzioni polimorfiche sono utili, ma esse sono molto utili e molto comuni, e quindi ne discuteremo più tardi. (Suggerimento: il polimorfismo è un po' come i template in C++ o i generic in Java 1.5).

Inferenza dei tipi

Dunque l'argomento di questo tutorial è che i linguaggi funzionali hanno molte Caratteristiche Veramente Fiche, e che OCaml è un linguaggio che ha tutte queste Cratteristiche Veramente Fiche infilate dentro insieme, il che lo rende dunque un linguaggio molto pratico da usare per veri programmatori. Ma la cosa strana è che la maggior parte di queste caratteristiche fiche non hanno proprio nulla a che fare con la "programmazione funzionale". Difatti, sono giunto alla prima Caratteristica Veramente Fica, e non ho ancora parlato del perché la programmazione funzionale è chiamata "funzionale". Ad ogni modo, ecco la prima Caratteristica Veramente Fica: l'inferenza dei tipi.

Metti e basta: non devi dichiarare i tipi delle tue funzioni e variabili, poiché OCaml semplicemente li ricaverà per te.

In più OCaml va a controllare che tutti i vostri tipi corrispondano (anche tra diversi file).

Ma OCaml è anche un linguaggio pratico, e per questo motivo esso contiene backdoor nel sistema dei tipi che vi consentono di aggirare questo controllo nelle rare occasioni in cui ha senso farlo. Soltanto i guru probabilmente necessiteranno di aggirare il controllo dei tipi.

Ritorniamo alla funzione average che abbiamo digitato nel toplevel di OCaml:

# let average a b =
    (a +. b) /. 2.0;;
val average : float -> float -> float = <fun>

Mirabile dictu! OCaml ha ricavato tutto da solo che la funzione prende due argomenti float e restituisce un float.

Come l'ha fatto? Per prima cosa esso guarda dove sono utilizzati a e b, vale a dire nell'espressione (a +. b). Ora, +. è essa stessa una funzione che prende sempre due argomenti float, dunque per semplice deduzione a e b devono avere anch'essi tipo float.

In secondo luogo, la funzione /. restituisce un float, e questo è il medesimo del valore restituito dalla funzione average, dunque average deve restituire un float. La conclusione è che average ha la seguente traccia di tipi:

average : float -> float -> float

L'inferenza dei tipi è ovviamente facile per un programma così corto, ma funziona anche per grossi programmi, ed è un'importante caratteristica per risparmiare tempo poiché elimina un'intera classe di errori che causano segmentation fault, NullPointerException e ClassCastException in altri linguaggi (o avvertimenti importanti ma spesso ignorati durante l'esecuzione, come in Perl).